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Arte e Cultura in solidarietà al popolo Sahrawi

lunedì 25 luglio alle ore 19.00 La Fabbrica del Cinema sarà lieta di ospitare l'evento "Arte e Cultura in solidarietà al popolo Sahrawi" promosso dal Circolo ARCI La Gabbianella Fortunata di Carbonia e da Arci Sardegna, in collaborazione con il nostro CSC.

Programma della serata.

Lunedì 25 luglio 2016
ore 19.00
c/o Fabbrica del Cinema
piazza Sergio Usai,
Grande Miniera di Serbariu - Carbonia

#SAHARALIBRE
Campagna di sensibilizzazione per la solidarietà politica al popolo Sahrawi

- Presentazione del Libro Illustrato a cura di Gianluca Diana e Andromalis "Mariem Hassan: io Sono Saharaui e lo dico al mondo intero"
- Presentazione della Mostra Fotografica e del Cortometraggio "Fadà Ettamaniat - Lo Spazio del Desiderio" a cura di Antonello Carboni.

Interverranno:
Gianluca Diana - Illustratore
Antonello Carboni - Regista

Coordina:
Franco Uda - Segretario Regionale Arci Sardegna, Coordinatore Nazionale Arci Pace, Solidarietà e Cooperazione Internazionale.

Ingresso libero e gratuito.

- Per scoprire la Campagna di sensibilizzazione per la solidarietà politica al popolo Sahrawi visita il sito nazionale dell'ARCIall'indirizzo:
http: //www.arci.it/blog/mondo/archivio/pace-e-disarmo1/saharalibre-campagna-di-sensibilizzazione-la-solidarieta-politica-al-popolo-sahrawi/

e scarica gratuitamente a pubblicazione
"SAHARA LIBRE. La questione Sahrawi dalle radici fino ai nostri giorni"

L'ingresso sarà libero gratuito.

"Mariem Hassan: io Sono Saharaui e lo dico al mondo intero" di Gianluca Diana e Andromalis
Voz del Sahara: questo è l'iconografico nickname con cui Mariem Hassan è internazionalmente nota. IO SONO SAHARAUI ne è la biografia illustrata: un'appassionante storia al femminile che racconta di musica e resistenza civile. Lungo i sei capitoli corrispondenti (più o meno) a sei decenni, ognuno con un titolo delle sue canzoni, la vita della cantante scorre parallela alla storia della sua gente. Le atmosfere auliche e scanzonate dell'infanzia nomade, la giovinezza vissuta in contemporanea con l'occupazione marocchina ed il conseguente esilio, gli esordi in musica e la famiglia, e poi la Spagna, i primi dischi a suo nome e la fama internazionale e sempre, come stella polare, la lotta per l'indipendenza del suo popolo. il suo haul, che è il nome della musica saharaui, è una meravigliosa miscela di suoni tradizionali, blues e mille altri rivoli della grande famiglia afroamericana. è musica del deserto del Sahara e proprio per questo dotata di carattere fortissimo ed aperta a storie altre. Come Mariem. Mariem stella dei principali festival di world music al mondo, dalla Finlandia all'australia. Mariem capace di rendere contemporaneo l'haul, trasmettendone la bellezza ed il groove a qualsiasi latitudine. Mariem capace di parlare di un popolo senza terra e di una terra senza il suo popolo, raccontando che esiste un muro lungo 2.720 chilometri che separa i saharaui, mentre danza leggiadra e canta possente e sicura. Mariem. IO SONO SAHARAUI è un libro illustrato, coloratissimo: una festa per gli occhi di grandi e piccini, che vive della luce, dei colori e del suono di Mariem. è un romanzo grafico in cui è saggio perdersi, tra la rambla di barcellona e la linea d'orizzonte del deserto del Sahara. Ci troverà la musica.

"Fadà Ettamaniat - Lo Spazio del Desiderio" di Antonello Carboni
Il progetto nasce nel 2000 attraverso un viaggio che l'autore compì nella RADS - Repubblica Araba Democratica dello Sahrawi su invito dell'ambasciatore.
Nacquero così la mostra fotografica e il cortometraggio documentario dal titolo "Fadà Ettamaniat - Lo Spazio del Desiderio".
Il cortometraggio documentario ha partecipato a numerosi festival tra cui quello del Cinema Africano di Milano nel 2002 e al Mondial Social Forum di Porto Alegre nel 2003.

Antonello Carboni è nato in Sardegna nel 1973. Esordisce come regista nel 1998 partecipando alla Rassegna Nazionale del Documentario Italiano Libero Bizzarri, vincendo il 2 premio. Abbandona gli studi umanistici per dedicarsi esclusivamente al lavoro. Viaggia soprattutto in medio oriente, nei Balcani e in Africa, partecipa a numerosi festival, tra i quali si ricordano le partecipazioni all'American Film Institute di Los Angeles e al Mondial Social Forum di Porto Alegre. Come assistente alla regia filma diversi documentari Geo&geo, soprattutto in Polonia, Bielorussia e centro Italia. In Sardegna si dedica soprattutto al "mantenimento della memoria" attraverso il mezzo cinematografico con particolare attenzione ai temi legati alla pittura sarda del Novecento e al mondo agropastorale. Dopo una breve parentesi lavorativa a Roma con il regista cinematografico Giuseppe Piccioni, attualmente studia filosofia all'Università.

Letto 781 volte Ultima modifica il Martedì, 09 Agosto 2016 17:30
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